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Se ne vanno tutti. Uno dopo l'altro, a volte quasi a grappoli, gli artisti, gli uomini di cultura, i cervelli più attivi, lasciano l'isola e si fermano da qualche parte, spesso dall'altra parte: gli Stati Uniti.
Ultimamente, credo addirittura lo stesso giorno, hanno deciso di non rientrare più a Cuba uno dei primi ballerini del Ballet Nacional e uno dei più stimati comici teatrali e televisivi.
Il primo, Rolando Sarabia, è una delle stelle più brillanti nel cielo della danza classica mondiale. Il governo cubano gli ha negato il permesso di firmare un contratto annuale con il Chicago Ballet e lui ha deciso di chiedere asilo politico agli Stati Uniti. A Chicago ci andrà comunque. L'altro, Conrado Cogle Alvarez, da anni in tournée quasi costante in Europa si è visto ritirare il permesso di residenza provvisoria all'estero (formula che permette agli artisti di viaggiare e di rientrare a Cuba senza grossi problemi) per aver accettato di esibirsi a Miami, dove, come reazione alla notizia della sospensione del Pre, ha deciso di rimanere.
Che peccato. Per me è uno strazio vedere come Cuba da un lato continua a formare e sfornare artisti di calibro internazionale, menti acute, medici eccellenti, ingegneri, pittori, registi, scrittori e poi li allontana da sé quasi sempre per colpa di una burocrazia applicata in modo torpe e oscurantista.
Si, perché è importante capire che quando un grande artista o un brillante ricercatore decide di lasciare definitivamente Cuba non lo fa quasi mai per denaro. Infatti, quelli che hanno il privilegio e la fortuna di non avere più il problema della burocrazia e di non avere limiti nella possibilità di viaggiare, tornano sempre e vivono come non potrebbero mai vivere all'estero. Prendiamo, ad esempio, artisti come Los Van van, o Chucho Valdes, acclamati ovunque, costantemente in tournée in tutto il mondo eppure saldamente ancorati alle loro vite habanere. Sono dei re, vivono al di sopra del resto del genere umano, sono miti ambulanti con uno status e uno stile di vita che non avrebbero in nessun altro posto.
Allora perché? quale stupido ottuso passacarte "comunista" non riesce a cogliere il valore di queste perdite per l'intero paese, per la sua considerazione internazionale e per la sua possibilità di sviluppo interno?
Cuba spende denaro, molto, sicuramente più di quanto se ne investe in Italia ad esempio, per formare le proprie menti migliori. Anche dal punto di vista economico, quindi, ogni defezione è una pesante perdita, un vuoto in bilancio.
Ma c'è di più. Così come gli artisti si allontanano e perdono qualsiasi stimolo nei confronti del proprio paese, allo stesso modo, ma più silenziosamente, se ne vanno i cervelli politici. Fino a qualche anno fa, infatti, a Cuba esistevano ancora correnti di pensiero, dibattiti, anche solo fra le quattro mura di una casa, intellettuali che avevano qualcosa da dare all'isola per il suo futuro. Non ce ne sono quasi più. Se ne sono andati. Resta un paese di burocrati sempre meno convinti e sempre più incazzosi, di poliziotti giovani e arroganti e di gente che si prepara per affrontare un viaggio senza biglietto di ritorno. Qualcuno dovrebbe riflettere.
Il kilo è, in gergo, la moneta nazionale cubana, il peso. In realtà, nell'isola vige un regime economico assolutamente unico al mondo, per cui la moneta nazionale è anche quella meno utilizzabile e meno pregiata, ma è quella con cui ogni cubano deve fare i conti se non può avvalersi di un ingresso "alternativo" in dollari americani.
Da Novembre il dollaro è ufficialmente uscito di scena dal mercato cubano, totalmente rimpiazzato dal surrogato nazionale chiamato "peso convertible". Un altro esempio dell'inventiva castrista che sostituisce al biglietto verde un altro pezzo di carta dall'identico potere d'acquisto, coniato a Cuba e totalmente inutilizzabile al di fuori dei confini dell'isola.
La manovra rientrava comunque nel progetto di recupero dell'economia dell'isola, un tentativo di riapproprazione da parte dello Stato di una serie di settori produttivi in cui cominciava a pesare troppo il capitale straniero, manovra che sembra dare qualche frutto.
Il primo effetto è una rivalutazione del peso, il "kilo", la carta lisa e stracciata con cui vengono pagati i salari cubani e con cui si acquistano i beni con la "libreta" e poco altro. Da qualche giorno a questa parte, quindi, servono 25 pesos cubani per comprare un peso convertibile (ovvero un dollaro) nelle case di cambio ufficiali (CadeCa).
Una rivalutazione del sette percento annunciata qualche giorno fa da Fidel Castro e indicata come un inizio verso un progressivo aumento del valore della moneta nazionale.
Si tratta di un passo timido ma importante, considerato che il peso negli anni successivi al crollo dell'Unione Sovietica ha subito fluttuazioni vertiginose che hanno toccato i 95 pesos per dollaro in negativo e i 19 a 1 in positivo, mantenendosi comunque ad anni luce dal 7 a 1 dell'epoca precedente al "periodo especial".
E' da tanto tempo che nelle cucine cubane pentole a pressione e pentole elettriche per cucinare il riso sono diventate un bene di lusso. Chi non poteva permettersi di spendere venticinque dollari per comprare una pentola a pressione vera in una "shopping" doveva accontentarsi di tenere in vita il proprio residuato di fabbricazione russa o cinese, usando un coltello per tenere chiuso il coperchio.
L'alternativa, come sempre, era il mercato sommerso. L'inventiva cubana aveva risolto il problema delle massaie mettendo sul mercato pentole a pressione artigianali costruite riciclando stoviglie da forno. Prezzo: intorno ai sei dollari.
Naturalmente, il comandante Fidel Castro non era all'oscuro del problema e qualche giorno fa ha trovato la soluzione e l'ha comunicata al popolo cubano con un discorso di sole cinque ore. Le pentole a pressione vere tornano sul mercato calmierato, quello che funziona con la libreta, a partire da aprile. Comprare le nuove pentole sarà anche un gesto altamente rivoluzionario perché significherà risparmiare energia (se il coperchio tiene bene si cucina in metà tempo) e non alimentare il mercato nero.
Da aprile, dunque, la battaglia rivoluzionaria si vincerà con i fagioli neri.
...
Hace muchisimo tiempo en las cocinas cubanas las ollas a presión y las arroceras se han convertido en un lujo desaparecido. Quien no podía alcanzar los veinticinco dolares para comprar una olla a presión de verdad en una "shopping" tenía que conformarse tratando de mantener en vida su residual de fabricación rusa o china, usando un cuchillo para cerrar la tapa.
En alternativa, como siempre, había el mercado negro. Los inventos cubanos resolvian el problema de las amas de casa vendiendo ollas a presión de factura artesanal, hechas reciclando vajillas para el horno. Precio: alrededor de seis dolares.
Natural: el comandante Fidel Castro no estaba a obscura del problema y pocos días atrás encontró la solución y la comunicó al pueblo cubano con un discurso de apenas cinco horas. Hay que volver a vender las ollas a presión de verdad en el mercado para cubanos, él de libreta, a comenzar del mes de abril.
Comprar las nuevas ollas va a ser también un acto altamente revolucionario porque significa ahorrar energia (si la tapa funciona bién se cocina en mitad del tiempo) y dejar de alimentar el mercado negro.
A partir de abril, entonces. la lucha revolucionaria se ganará con los frijoles negros.
Mandar dinero a familiares, amigos, novio/a es una de las preocupaciones primarias de los que viven en Europa. Cualquier cantidad logramos mandar es una ayuda agradecida y a veces necesaria para resolver una serie de problemas para quien vive alla. Pero... como enviar estas sumas es siempre una complicacion. El amigo o el conocido que se va de vacaciones es la solucion mas utilizada, pero no siempre es simple. Puede ser que el amigo/a no sea muy feliz del papel de recadero y no siempre se encuentra alguien verdaderamente de confianza. Ademas, si la suma es consistente es mas dificil todavia.
Lo mejor seria utilizar el servicio de remesa de dinero en tarjetas prepagadas. Es como un Bancomat que en teoria parece super-comodo y super-util. Existen distintas agencias que hacen este tipo de servicio para quien vive en la mayoria de los paises europeos y americanos (EEUU no incluidos).
Desde Europa se puede utilizar una agencia que se llama SerCuba. Hay que conectarse al sitio internet (www.sercuba.cu) y registrarse con nuestros propios datos y con los de la persona que va a recibir el dinero; asi se abre como una cuenta corriente a traves de la tarjeta de credito.
Se decide con que cantidad "cargar" la tarjeta y en poquisimo tiempo la persona recibira una llamada para ir a retirarla en las oficinas encargadas. Esto se hace solo la primera vez; despues, se puede cargar automaticamente en la tarjeta del recibiente. Todos los bancos, muchisimas tiendas, muchas CadeCas aceptan las tarjetas y permiten retirar dolares o pesos convertibles. Hasta aqui muy bien! Esta claro que para este tipo de servicio hay que pagar una comision. Pero que comision!!
Sobre 100 euros de remesa se dejan 13! Si el dinero sale de Italia, ademas, la tarifa es inexplicablemente mas cara que para los euros enviados de España! Sobre 1000 euros 53 se pierden en el viaje. Es mas, si para algun motivo queremos que nuestro destinatario reciba el dinero en efectivo y no en la tarjeta, entonces la comision sube de manera exagerada. Quizas valga la pena esperar un amigo de confianza que se va de vacaciones...
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Mandare soldi ai parenti, agli amici, alla fidanzata/o è una delle principali preoccupazioni di chi vive in Europa. Qualsiasi cifra riusciamo a mandare, infatti, è un aiuto apprezzato e spesso indispensabile per risolvere tutta una serie di problemi di chi sta li. Ma... come far arrivare queste somme è sempre motivo di complicazioni. L'amico o il conoscente che parte per le vacanze è sempre la soluzione più utilizzata, ma non è sempre facile. L'amico/a può non essere proprio contento di fare il fattorino, e non sempre si trova la persona davvero fidata. Se poi le somme sono consistenti è ancora più difficile.
L'ideale sarebbe utilizzare il servizio di rimessa dei soldi dall'estero sulle schede prepagate. Una sorta di Bancomat che sulla carta sembra comodissimo e utilissimo. Ci sono diverse agenzie che fanno questo tipo di servizio per chi vive in molti paesi europei e americani (esclusi Stati Uniti).
Dall'Europa, si può utilizzare un servizio che si chiama SerCuba. Ci si collega al sito internet (www.sercuba.cu), ci si registra con i propri dati e con i dati del destinatario del denaro e si apre una sorta di conto attraverso la propria carta di credito.
Si decide con che somma "caricare" la scheda e nel giro di pochissimo tempo la persona verrà contattata per andare a ritirare la tessera personalmente negli uffici incaricati. Si fa solo la prima volta, poi la ricarica avviene automaticamente sulla scheda in possesso del destinatario. Le schede sono accettate in tutte le banche, in moltissimi negozi, in molte CadeCa e permettono di ritirare dollari e pesos convertibles. Fin qui tutto bene. Ovvio che per questo tipo di servizio ci sia una commissione da pagare. Ma che commissione!!
Per 100 euro di rimessa se ne lasciano 13! Se il denaro parte dall'Italia, poi, la tariffa è inspiegabilmente più cara che per gli euro mandati dalla Spagna! Su 1000 euro 53 vengono assorbiti in viaggio. Se poi, per qualche motivo, vogliamo che il nostro destinatario riceva direttamente il denaro e non la scheda, la commissione aumenta vertiginosamente. Forse vale ancora la pena aspettare l'amico fidato che parte per le ferie...
El año empezó mal para los conductores de autos particulares y los choferes de taxi. El precio del combustible ha subido de 0,55 a 0.75 centavos de dolar sin mucho adelanto ni avisos.
La subida del precio no afecta a los vehiculos estatales pero s¡ a los conductores de taxi que tuvieron que subir las tarifas para compensar el combustible y las pieças que también son cada día más caras.
Las modificaciones del precio de los pasajes afectan sobre todo a la población cubana que vio la subida de las tarifas de las maquinas que hacen recorridos fijos en las principales rutas ciudadanas. Casi todas son autos antiguas que funcionan con petroleo y diesel.
El precio de la gasolina, sin embargo, quedó a los 0.95 la especial y 0.80 la regular. Para defenderse de la situación augmenta el recurso al mercado negro, donde un litro de petroleo se encuentra a precios que oscilan entre 0,12 y 0,24 centavos de dólar.
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