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sabato, 07 gennaio 2006
Santeria: letra del año 2006

Ecco la traduzione in italiano della Letra secondo la Comision organizadora de la Letra del Año. Si tratta di una delle due Letras che vengono diffuse a Cuba. Riporto solo questa, perché è quella a cui fa riferimento la casa religiosa a cui appartengo. L'altra, quella della Asociacion Yoruba è comunque disponibile in tutti i principali siti ufficiali cubani, tra cui Cubasi.

Comisión Organizadora de la Letra del Año para Cuba y el Mundo

Tiene a bien a comunicar al mundo que en la ceremonia de apertura del año se derivó lo siguiente:

Segno dominante: Ògúndá Ìrètè (Ògúndá Akétè)

Orazione profetica: Osóbù Àrùn Òtòrunwá. Òrúnmìlà Oniré (Osobo Anu Otonowa. Orunla onire)

"Malattie che appaiono improvvisamente per cause ignote e inaspettate. Attraverso Orula potranno essere rivelate".

Orisha reggente: Òbàtálà: Rappresenta Òlódùmarè (ilSupremo) in terra, perciò si considera il padre di tutte le teste. E' anche l'Orisha della Giustizia. Vive in luoghi elevati. Le donne incinte gli offrono sacrifici per assicurarsi figli perfetti e in salute. E' il dio della purezza e della pulizia spirituale. Per i suoi figli è tabu ingerire bevande alcoliche, carne di cavallo, cibi piccanti e conditi con molte salse o spezie. Gli alimenti bianchi e semplici gli renderanno la vita più lunga e confortevole.

Orisha che lo accompagna:: Òsùn : Dea della maternità e protettrice dei bimbi appena nati. Le si offrono sacrifici per proteggere i nostri figli, durante la gravidanza e nei primi mesi di vita. E' saggia e generosa, le si rende omaggio nelle profondità, dove nascono i fiumi e dove sboccano. Si riceve per alleviare i problemi con i figli e per aiutare la formazione e la condotta di questi ultimi.

Bandiera dell'anno: bianca con bordi verdi.

Malattie che aumenteranno la diffusione
- Presenza di malattie sconosciute alla scienza medica
- Presenza di malattie cerebro-vascolari relazionate, in molti casi, a problemi di orientamento sessuale
- Presenza di malattie della pelle
- Malattie dello stomaco
- Disfunzioni ormonali

Avvenimenti di interesse sociale

- Aumento dei fatti di sangue
- Modifiche del sistema penale
- Rottura di patti
- Problemi nel settore della salute pubblica

Raccomandazioni

- Si fa una richiesta a tutti i sistemi di Salute Pubblica perché prendano le misure necessarie riguardanti la prevenzione di nuove malattie dalle cause ignote
- Attenzione ai furti
- Evitare gli eccessi di alcol
- Fare attenzione nel fidarsi eccessivamente al momento di delegare responsabilità
- Cercare l'unità tra vicini ed evitare i disturbi che possano rovinare la convivenza (rumori, schiamazzi ecc)
- Promuovere l'unità familiare
- Evitare le rivalità tra uomini e donne sia in ambito familiare che professionale

Proverbi del segno

"Colui che rivelò il suo segreto a un altro diventò il suo schiavo ".
"La discrezione è ciò che vale di più nell'uomo ".
"Il pescatore non sa dove il mare prende la sua acqua e neppure conosce l'origine della laguna".
"Non possiamo ingannarci faccia faccia tra di noi".

Metafore:

"Se raccontiamo una bugia sembriamo agitati, se diciamo una verità appariamo anche a nostro agio "
"Il cappello del re che si radela testa e poi la scopre "
"Le foglie tenere della Palma di Ikin toccano il suolo e poi germogliano nuovamente ".

Raccomandazioni religiose

- Ebo omí sín (sacrificio con acqua consacrata) e con acqu di cocco.
- Ebo: 3 polli (per Èsù - Echu), 3 chiodi, 1 martello, 7 cocchi 7 kepis (cappelli) y gli altri ingredienti.
- Rogativa con due cocchi dipinti di bianco
- Ebo speciale : Un agnello, un chiodo (stile spagnolo) e gli altri ingredienti

Si raccomanda in ambito religioso di eseguire molte offerte a Obatala e a Oya

Postato da: KekeB a 00:12 | link | commenti (1) |
religione, santeria

venerdì, 28 ottobre 2005
El Goyo a Roma: un patrimonio ignorato

In questi giorni si trova a Roma Gregorio Hernandez, detto il Goyo. Il Goyo è un personaggio fondamentale nella storia della musica e della cultura afro-cubana in generale e, in patria, sono in pochi a non sapere chi sia.
Gregorio Hernandez è tra i fondatori del Conjunto Folklorico Nacional, la principale bandiera del patrimonio artistico di matrice africana e uno dei pilastri della sua conservazione e perpetuazione dentro e fuori dall'isola.
Contemporaneamente, Goyo insegna all'Instituo superior de Arte dell'Habana e collabora con i principali artisti, da Van Van a Tata Guines, dal defunto Lazaro Ros al gruppo Sintesis.
Con i suoi settanta e passa anni al Goyo piace un sacco viaggiare. Metà dell'anno lo passa in giro per il mondo ad insegnare balli afro-cubani e fare stages di canto e musica afro. Vedere quest'uomo dinoccolato e canuto trasformarsi in un agile cacciatore con arco e frecce quando balla Ochosi è un'esperienza indimenticabile, così come lo è frequentare uno dei suoi corsi. Le persone come Gregorio Hernandez sono delle biblioteche itineranti.
Nella loro memoria risiede un patrimonio culturale che non ha valore e di cui spesso loro stessi ignorano l'estensione, visto che si tratta di un tesoro tramandato a voce, raramente trascritto se non in rapidi appunti a matita. A maggior ragione lo sforzo didattico del Goyo è importantissimo per preservare l'integrità e l'autenticità di una cultura che ogni giorno, nelle nostre palestre, nelle discoteche di musica "latina", nelle scuole di musica, viene violentata e aggredita da sedicenti maestri, coreografi, esperti di afro-cubanismi, che incredibilmente godono spesso di un seguito notevole e che insegnano nozioni che loro stessi ignorano. Troppe volte ho visto ballare Elegguà mettendo i passi su toques che appartengono ad altri Orishas o, nelle migliori ipotesi, senza avere idea di cosa sia la clave, oppure si sentono allievi di percussioni ripetere meccanicamente spartiti scritti da solerti trascrittori di dischi di gruppi cubani, perdendo così totalmente il senso stesso della percussione afro, quell'istinto interiore che nasce dal battito del cuore, dal flusso del sangue e dal fervore che da' ritmo ad ogni colpo e rende ogni rumba diversa dall'altra, ogni quinto un quinto originale,
Per non parlare di quello che succede alla regla de Ocha, la religione Lucumi, che mentre aggrega un sempre maggior numero di seguaci di ogni paese del mondo, perde via via la sua integrità morale, le sue regole, e le sue splendide tradizioni culturali, tra cui, esempio eclatante, la lingua e i canti.
Vista la situazione, ci si aspetterebbe che l'arrivo del Goyo in una città come Roma, dove Cuba è un marchio inflazionato ad ogni angolo di strada, venisse celebrato da un mare di persone, che si mettono in lista di attesa pur di frequentare una lezione di ballo o uno stage di canto con un vero maestro, cosa che accade puntualmente a Parigi, ad Amsterdam, a Bruxelles.
Invece no. Invece Goyo arriva e si ritrova ad insegnare danza in un locale-ristorante-discoteca totalmente deserto e a cantare rumba e bata con i migliori musicisti presenti in Italia per un pubblico di salseri che non hanno idea di dove mettere i piedi al ritmo del guaguanco.
La colpa non è del Goyo, e neppure del pubblico romano. La qualità si riconosce quando la si può conoscere. Il fatto è che non sono in molti ad avere interesse a farla conoscere. Cuba è diventata una sorta di parola magica che permette a un sacco di persone di guadagnare denaro vendendo cose di cui spesso hanno a malapena sentito parlare a persone che non ne hanno mai sentito parlare. Competere con un maestro del calibro del Goyo o di molti altri che girano spesso in Europa mette a repentaglio un business non indifferente. Così lo si invita, ma un po' in sordina, senza fare troppa pubblicità. Tanto i suoi fedelissimi se li porta dietro lo stesso... E' un peccato. E anche una mancanza di rispetto.

Postato da: KekeB a 23:10 | link | commenti |
musica, personaggi, eventi, religione, santeria

lunedì, 11 luglio 2005
Uragani: diario di una tempesta gentile

Non sarebbe proprio tempo di uragani, però, Dennis ha spiazzato tutti. Cuba agli uragani è abituata e se li aspetta con una certa rassegnazione e, bisogna dirlo, un'ottima organizzazione.
Sembra strano ma io ho dei bei ricordi degli uragani all'Habana. In particolare di George. Avevamo organizzato una specie di auto-carovana per andare in pellegrinaggio alla Caridad del Cobre a Santiago. Siamo partiti dalla capitale in sette, tutti schiacciati dentro una Chevy del 52 che dal pavimento mandava un calore insopportabile. Bisognava viaggiare con i piedi sul sedile e in sette... lascio immaginare. Il nostro bagaglio era composto soprattutto di panini e lattine di birra.
Lungo la strada abbiamo comprato di tutto: aglio, formaggio, frutta di ogni tipo. Forse qualcuno si ricorda il film Guantanamera.
E' stato un viaggio avventuroso e divertentissimo. Ci siamo fermati in posti che per un habanero sono un tuffo in una Cuba che sembra in via di estinzione (e forse lo è), fatta di guajiros a cavallo col machete alla cintura, strade in cui non si incrocia nessuno per ore, buio vero, quello dove non c'è la luce elettrica. Dovevamo fermarci circa a metà strada, intorno a Las Tunas, per andare a trovare un lontano parente di uno dei "pellegrini" che abita in una finca, una fattoria, in mezzo al nulla totale. Un posto surreale. Una casa bellissima, animali ovunque, una campagna rigogliosa e palme, fiori, rigagnoli e pozze di acqua dolce in cui fare il bagno. Finché la mattina la padrona di casa, per essere sommamente gentile e ospitale, ci ha svegliato con dei bicchieroni stracolmi di latte appena munto. Un profumo... una schiuma... Io l'ho assaggiato e poi l'ho messo di nascosto in un pentolino a bollire. Gli altri no. Risultato: i chilometri tra Las Tunas e Santiago sono stati un'interminabile sequenza di fermate in mezzo al bosco...
Siamo arrivati stremati, disidratati, affamati e, quasi tutti, un po' più magri. Andiamo al Cobre e qualcuno si pregia di avvisarci che è annunciato l'arrivo di George. Dovrebbe entrare in terraferma proprio in quelle ore, proprio da Santiago, e spostarsi verso occidente. Proprio come noi. Che fare? Non ci sono soldi per fermarsi in sette a Santiago e poi non si sa mai... Ripartiamo subito. Subito, però non è abbastanza. George ci sta alle spalle tutto il tempo. Un muro di nuvole nere che insegue la nostra Chevy blu lungo tutta la carretera central. Ci sfiora la pioggia e il vento fortissimo, ci inghiotte la bassa pressione che ti comprime il petto, e noi, avanti verso l'Habana. A un certo punto, non lo vediamo più. Siamo quasi arrivati. Non abbiamo la radio in macchina e quindi non abbiamo idea di cosa stia succedendo. Fatto sta che quando arriviamo all'Habana la gente che vive lungo il Malecon sta sbaraccando. Portano le loro cose dai parenti che vivono all'interno o dai vicini dei piani alti.
Noi siamo a casa. Stanchi ma contenti e riconoscenti alla Chevy che ha resistito a un'altra battaglia e alla Caridad del CObre che ci ha protetto. Per terminare in bellezza ci riuniamo tutti nell'appartamento di un nostro amico che vive al decimo piano di un grattacielo che sta giusto giusto dietro l'hotel Riviera. DA lì lo spettacolo è da mozzare il fiato. George torna dal mare e investe la città. Non è un uragano di quelli da aver paura. Ma lo stesso lo spettacolo è bellissimo. Il mare si abbassa e poi si gonfia da lontano e sembra sbattere sulla città come spinto dalla mano profonda di Olokun. Noi, reduci da un viaggio molto spirituale, vediamo in quello spettacolo i segni di tutti i nostri Orishas e in qualche modo ci sentiamo di dargli il benvenuto.
Non sempre i cicloni e gli uragani si presentano con questa gentilezza. Dennis non mi pare sia stato di questi. E ancora mi sorprende che, malgrado la furia e la portata dei danni che si è lasciato dietro ad Haiti e Cuba di Dennis si parla solo perché minaccia le coste degli Stati Uniti.
E' vero, Cuba e Haiti hanno i loro Orishas e gli Stati Uniti no. E dove c'è poco da distruggere i danni, valutati in milioni di dollari, sembrano sempre insignificanti rispetto ai numeri che si possono raggiungere in pochi minuti sulle coste della Florida. Quanto ai morti... anche di quelli ce ne vogliono diversi per poter competere con il valore di una vittima nord-americana. Questione di peso... e di dollari...

Postato da: KekeB a 11:27 | link | commenti |
religione, società

lunedì, 16 maggio 2005
Riflessione "espiritual"

Oggi, dopo tanto tempo mi è capitata l'occasione di "lavorare" spiritualmente con una eccezionale spiritista cubana in visita da amici italiani. Premetto che sono santera e come tale credo profondamente nell'essenza spirituale di ogni cosa e nelle relazioni che ci legano ad ognuna di queste "essenze". Ma sono anche una persona con una formazione culturale  laica e una certa familiarità con l'approccio "scientifico" agli eventi.
Ecco perché la pratica della santeria, con le sue nozioni "scientifiche" e il suo profondo naturalismo, non mi crea alcun tipo di disagio teoretico, per usare un termine un po' aulico. La pratica dello spiritismo, o labor espiritual, invece, è tutta un'altra storia. Legata al culto dei morti, da una parte, e alla ritualità cattolica dall'altra, si tratta di un ramo della religiosità cubana in cui è facilissimo imbattersi in mistificatori e imbroglioni o,più semplicemente, in splendidi attori - più spesso attrici - che mettono in scena lo spettacolo che il cliente/credente si aspetta di vedere.
La "misa espiritual" è un concentrato di sincretismo senza pari al mondo, ma gli spiriti che vengono chiamati ad incarnarsi o che si presentano spontaneamente sono quasi sempre figure emblematiche dell'epoca della schiavitù. Quando, però, si incontrano persone come la splendida Filomena, ultrasettantenne in magnifica forma, alcune domande bisogna porsele. Anche nel suo caso gli spiriti che rispondono alla "misa" sono quelli canonici - la conga Francisca, per esempio - ma le cose che sono in grado di raccontare lasciano esterrefatti. Non c'è spiegazione che tenga alla precisa descrizione che Francisca/Filomena ha fornito della casa dei miei suoceri, né di alcuni eventi privati della famiglia di mio marito o di altre persone italiane che Filomena non ha mai conosciuto né sentito nominare. Inoltre, non c'è spiegazione alla potente "corriente espiritual", una specie di alta tensione elettromagnetica, che si forma quando Filomena entra in azione. Ancora una volta, quando si tratta di spirito, credo che i nomi siano solo un mezzo. Persone come Filomena, assolutamente sincere e votate alla loro missione, credo abbiano davvero una vista maggiore, siano cioè in grado di vedere le tracce sottili che i nostri predecessori hanno lasciato dentro di noi e che il contatto spirituale tra noi e le persone che amiamo crei una sorta di quadro che non tutti sono in grado di interpretare.
Non ha spiegazione scientifica neppure il profondo benessere che si prova dopo una misa ben fatta come quella a cui ho preso parte oggi.
Forse che prendersi cura della nostra essenza sottile e riportare in vita il nostro passato più profondo possa far bene alla salute e farci vivere più a lungo?
La risposta la conoscono, forse, tutti quei magnifici vecchi santeri e santere dalla religiosità profonda e non intaccata dall'animo commerciale delle nuove leve che trasportano i loro ottanta o novanta con la leggerezza dei più giovani ballando rumba, ridendo di gusto, e godendo ogni istante della vita. Buon pro ci faccia.

Postato da: KekeB a 20:08 | link | commenti |
personaggi, religione, santeria

mercoledì, 04 maggio 2005
L'arte del parlare

Usare la parola per comunicare è un concetto che fa parte del patrimonio genetico dell'homo sapiens. Eppure se ci fermiamo a riflettere un momento, ci accorgiamo che alla parola detta attribuiamo sempre meno importanza, fino a relegarla a uno dei mezzi di espressione meno nobili che conosciamo.
Inoltre, più una società è teconologicamente ed economicamente sviluppata, più la svalutazione della parola detta pesa sui rapporti sociali.
Cuba è uno di quei luoghi in cui le persone, ancora, parlano tanto. Si vive all'aria aperta, si condividono tanti spazi e si parla (e si sparla) tanto e di tutto. A volte ancora mi sorprendo di quante cose posso parlare nell'arco di un pomeriggio quando sto all'Habana e di quante ore posso trascorrere senza sentire il suono della mia voce quando vivo in Italia.
I cubani trascorrono moltissime ore a comunicare con gli altri. Quando non possono farlo direttamente, usano il telefono, per conversazioni interminabili quanto poco costose.
Ma c'è anche un altro aspetto da considerare. Cuba è un luogo in cui la cultura africana è fortemente radicata e meglio conservata di quanto possa accadere in alcuni paesi africani. La religione più diffusa, la santeria, si basa proprio sulla tradizione orale, sulla trasmissione delle conoscenze da padrino/madrina ad ahijado (figlioccio) e sui pataki, specie di favole/parabole, che servono ad apprendere e memorizzare le tantissime nozioni che la pratica di questa religione richiede di conoscere.
Le favole. A Cuba - e in buona parte dell'America latina - si raccontano ancora tante favole, e non solo ai bambini.
E questo spiega perché all'Habana si organizza ogni anno in questo periodo un evento che considero di per sé poetico e un po' commovente: la Fiesta de la Palabra (festa della parola). Si tratta di un festival dedicato ai cantastorie, ai depositari di tradizioni orali antiche, a chi ha fatto di questo mezzo di comunicazione un'arte vera e propria e, in alcuni casi, la insegna anche.
Quest'anno la Fiesta è dedicata alla Colombia, altra nazione in cui di storie se ne raccontano tante, per strada, nelle case, ma anche a scuola e nelle accademie di arte.
Mi piacerebbe esserci quando Haydeé Arteaga, ultraottantenne, intratterrà il pubblico con i suoi cuentos del patio...

Postato da: KekeB a 13:43 | link | commenti |
eventi, religione, società, santeria, habana

domenica, 27 febbraio 2005
Santeri da viaggio - Santeros para viajar

 La notizia che mi è stata segnalata è di quelle che fanno un po' male a chi crede e pratica la Ocha con sincerità e cuore. Che la Santeria sia diventata per molti una fonte di profitto non proprio onesto è cosa tristemente nota a tutti i praticanti (e non solo). Ma la notizia riportata dal Miami Herald è un altra bordata pesante alla credibilità di una pratica religiosa già fin troppo esposta alle accuse di settarismo, di magia nera, di pratiche illecite, di satanismo e chissà che altro.
C'è a Miami un certo Montoya che definisce se stesso Maximo Sacerdote General, inventandosi un rango del tutto inesistente nella gerarchia della Ocha. L'Ilé (casa tempio) di Montoya negli ultimi cinque anni ha registrato un incremento dei fedeli da poche decine a duemilacinquecento. Miracoli? Guarigioni? Apparizioni? No, permessi di viaggio a Cuba pagati fior di dollari.
Sì perché se l'amministrazione Bush ha ristretto ulteriormente le possibilità di visitare l'isola per gli esuli negli Stati Uniti, portandole da tre a una all'anno o anche meno, l'inventiva cubana non si è fatta cogliere impreparata. I motivi religiosi sono, infatti, una delle ragioni per cui vengono rilasciati i permessi di viaggio con una certa facilità e senza limiti di frequenza. A farne richiesta non sono i privati cittadini, ma le associazioni religiose ufficialmente riconosciute. Sta di fatto che molte di queste associazioni sono in realtà vere e proprie agenzie viaggi, che spostano diverse migliaia di esuli cubani da una parte all'altra del Nord Atlantico diverse volte all'anno. Tutti santeri? Improbabile. Il traffico di religiosi ha insospettito anche qualche ufficiale del governo degli Stati Uniti, ma pare che contro la libertà di religione ci sia poco da fare.
...
La noticia que me han señalado es de las que duelen un poco para quien cree y practíca la Ocha con sinceridad y corazón. Es tristemente conocido por todos los fieles (y no solo) el hecho que la Santeria se haya convertido para muchos una fuente de provechos no propiamente honestos. Pero la noticia referida por el Miami Herald es otro duro golpe a la credibilidad de una religión que ya está demasiado expuesta a las acusaciones de sectarismo, de mágia negra, de prácticas ilegales, de satanismo y quien sabe que más.
En Miami vive un tal Montoya que se autodefine Maximo Sacerdote General, inventando un título totalmente inexistente en la gerarquia de la Ocha. El ilé (casa templo) de Montoya en los ultimos cinco años registró un incremento de fieles desde pocas docenas hasta dosmilquinientos. ¿Milagros? ¿Curaciones? ¿apariciones? Nada de esto: permisos de viaje a Cuba bien pagados en dolares.
Esto porque mientras la administración Bush ha reducido ulteriormente las posibilidades de visitar la isla para los prófugos en Estados Unidos, bajándola de tres a una al año o menos, la capacidad de inventar de los cubanos no se dejó encontrar impreparada. Los motivos religiosos son una de las razones por las cuales se conceden permisos de viaje con cierta facilidad y sin límites de frecuencia. Los síngulos individuos no pueden pedirlos pero sí las asociaciones religiosas oficialmente reconocidas. De hecho, muchas de estas asociaciones son en realidad verdaderas agencias de viaje que mueven algunos millares de prófugos cubanos de un lado a otro del Norte Atlantico, muchas veces al año.
¿Todos santeros? Poco probable. El tráfico de religiosos ha levantado sospechas hasta en algunos oficiales governativos de EEUU, pero parece que contra la libertad de religión hay poco para hacer...

Postato da: KekeB a 16:21 | link | commenti (2) |
religione, società, santeria

mercoledì, 26 gennaio 2005
Letra del año 2005

 Esta es la letra que se saca en la casa antigua situada en Ave. 10 de Octubre # 1509 /Josefina y Gertrudis, Víbora, Municipio 10 de Octubre, Ciudad de La Habana. Existe otra letra, la que se saca en la casa Yoruba y que tiene un "sello" de oficialidad. Depende de la familia de cada religioso a cual de las dos referirse. Esta es la que se tiene en cuenta en mi casa.

Signo: Ofun tempola
Profecía: Iré Aiku Lowo Shango
Gobierna: Shango acompañado de Oyá
Banda: roja
Esta ceremonia fue presidida por el sacerdote de Ifá Guillermo Diago "Orbe Weñe" y sacó la letra el sacerdote más pequeño.
Estas orientaciones son el resultado de un análisis minucioso de un grupo de sacerdotes de amplios conocimientos y de reconocido prestigio nacional e internacional.
Signo Regente: Ofun Otura (Ofun Topola) -Ofun Lame el Corojo.
Oración Profética: Ire Ariku Iowo Shango (Beneficio de salud o longevidad a manos del dador de agua).
Divinidad Regente: Shango. "A esta divinidad se le considera el dador de aguas durante las sequías"; es el Orisha del rayo, la justicia y la guerra protector de los soldados. Se recibe para protegernos de una constante guerra contra nosotros. Castiga a los mentirosos, corruptos y a quienes han cometido actos inmorales e irreverentes. Se le ofrecen sacrificios en tiempos de guerra y de grandes tormentas de rayos. Es oriundo de Oyó, ciudad sagrada de Nigeria.
Divinidad Acompañante: Oya. Divinidad de las tormentas y de los suaves vientos. Identificada con el espíritu de los antepasados. Es la diosa del río Níger (Odo Oya), el cual ha recibido su nombre por esa divinidad. Se supone que sea la primera esposa y favorita del Orisha Shango. La tradición nos dice que el río se formó originalmente por las copiosas lágrimas que ella derramó el día que murió su esposo.
Bandera del Año: Roja Totalmente
Ebbo: Un pollo (para Elegua), manteca de corojo, manteca de cacao, manteca de puerco, un espinazo de pescado, ropa puesta, sal y demás ingredientes (destino del ebbo la manigua).

Enfermedades de cuidado
- Enfermedades Contagiosas. Cuidado con la Lepra o enfermedades que presenten las mismas características sintomáticas.
- Enfermedades Neurológicas.
- Trastornos en la garganta y las cuerdas vocales.
- Marca impotencia en el hombre.
SUGERENCIA ESPECIAL PARA LOS CIENTÍFICOS E INVESTIGADORES
Estudiar los principios activos medicinales de Jobo y Ponasi.
ACONTECIMIENTOS DE INTERÉS SOCIAL
- Grandes epidemias que pudieran propagarse a una extensa área o nación.
- Modificaciones en el sector de la agricultura.
- Alteración de las relaciones interpersonales y tragedias entre vecinos.
- Rupturas de convenios entre países amigos por maquinaciones de un tercero.
RECOMENDACIONES
1- Mejoramiento de los sistemas hidráulicos en general, y en especial en los sectores urbanos.
2- Mejoramiento del sector agrícola.
3- Incrementar presas y embalses para garantizar el consumo de agua.
4- Cuidado con los perros.
5- Darse baños con hierbas del signo.
6- Sacrificio de 3 palomas a Oshosi.
7- Hacer limpieza con granos y demás ingredientes.
8- Cumplir los compromisos religiosos adquiridos.
9- Consolidar los matrimonios.
10- Signo de espionaje- Signo de sentencia.
11- Realizar sacrificios para lograr propósitos.
12- Cuidado al dar albergue a personas ajenas.
13- Sólo la fe y la oración salvan.
REFRANES DEL SIGNO
1- Cabeza verde, cabeza hueca.
2- Cuando hay cabeza el sombrero no se lleva en las manos.
3- Saco vacío no se para.
4- Inútil mostrar argollas de oro al que no tiene orejas.
5- La lengua habla más rápido que lo que la cabeza piensa.
MENSAJE METAFÓRICO
- El mentiroso tira el coco y no es propicio, el que rompe pactos tira el coco y es mal presagio, los de buen carácter tiran el coco, es sencillamente propicio.
- El agricultor que arando su tierra pensó encontrar una botija y encontró un Eggun (fósil) que lo convirtió en próspero.
Nota: Se recomienda dirigirse a sus respectivos padrinos en busca de orientaciones individuales.
....

Questo è il segno che si legge nella casa "antica" che si trova in Ave. 10 de Octubre # 1509 /Josefina y Gertrudis, Víbora, Municipio 10 de Octubre, Ciudad de La Habana. Esiste anche un'altra Letra, quella interpretata dalla casa Yoruba, con un "marchio" di ufficialità. Dipende dalla famiglia religiosa di ciascuno a quale delle due fare riferimento. Questa è quella con cui ci orientiamo nella mia casa.

segno: Ofun tempola
profezia: Iré Aiku Lowo Shango
governa: Shango insieme a Oyá
bandiera rossa
Questa cerimonia è stata presieduta dal sacerdote di Ifa Guillermo Diago "Orbe Weñe" e il segno è stato tirato dal sacerdote più giovane.
Questi orientamenti sono il risultato di una minuziosa analisi di un gruppo di sacerdoti dalle vaste conoscenze e dal prestigio nazionale e internazionale.
Segno: Ofun Otura (Ofun Topola) -Ofun lecca il Corojo.
Orazione profetica: Ire Ariku Iowo Shango (benedizione di salute o longevità per mano di colui che dona l'acqua).
Divinità reggente: Shango. "si considera questa divinità come colui che dona l'acqua nei periodi di siccità"; è l'Orisha del fulmine, della giustizia e della guerra, protettore dei soldati. Si riceve per proteggerci da una costante guerra contro noi stessi. Punisce i bugiardi, i corrotti e coloro che commettono atti immorali e irriverenti. Gli si offrono sacrifici in tempo di guerra e durante grandi tempeste. E' originario di Oyó, città sacra della Nigeria.
Divinità che lo accompagna: Oya. Dea dei temporali e dei venti leggeri. Si identifica con lo spirito degli antenati. E' la dea del fiume Niger (Odo Oya), che da lei ha preso il nome. Si pensa sia la prima moglie e la favorita di Shango. La tradizione narra che il fiume si formò originariamente dalle tante lacrime che lei versò il giorno della morte di suo marito.
Bandiera dell'anno: interamente rossa.
Ebbo: un pollo per Elegua, burro di corojo, burro di cacao, grasso di maiale, una spina di pesce, capi di abbigliamento usati, sale e gli ingredienti fondamentali. (l'ebbo va lasciato in un terreno incolto).
Malattie a cui fare attenzione
- malattie contagiose. Attenzione alla lebbra e alle malattie che presentino le stesse caratteristiche sintomatiche.  
- malattie neurologiche
- problemi della gola e delle corde vocali
- avverte di problemi di impotenza per gli uomini
SUGGERIMENTO SPECIFICO PER I RICERCATORI
Studiare i principi attivi medicinali di Jobo e Ponasi.
AVVENIMENTI DI INTERESSE SOCIALE
- Grandi epidemie que potrebbero propagarsi a un'area estesa o a una nazione
- Alterazioni nel settore dell'agricoltura.
- Alterazione delle relazioni interpersonali e tragedie tra vicini di casa.
- Rottura delle convenzioni tra paesi amici a causa di trame oscure di un terzo paese.  
RACCOMANDAZIONI
1- Miglioramento dei sistemi idraulici in generale, in particolare nell'urbanistica.
2- Miglioramento del settore agricolo.
3- Aumento dei bacini d'acqua e delle dighe per garantire il consumo d'acqua.
4- Attenzione ai cani .
5- Fare bagni con le erbe di questo segno.
6- Sacrificare 3 colombe a Oshosi.
7- Fare una limpieza con granaglie e gli ingredienti fondamentali.
8- Portare a compimento gli impegni presi in campo religioso.
9- Consolidare i matrimoni.
10- Segno di spinaggio - segno di sentenza
11- Fare sacrifici per realizzare propositi.
12- Attenzione ad ospitare persone estranee.
13- Solo la fede e la preghiera salvano.
PROVERBI DEL SEGNO
1- Testa verde, testa vuota.
2- Quando si ha la testa il cappello non si tiene in mano.
3- Il sacco vuoto non sta in piedi
4- Inutile mostrare orecchini d'oro a chi non ha orecchie
5- La lingua parla più velocemente di quanto la testa pensi
MESSAGGIO METAFORICO
- Il bugiardo tira il cocco e non è propizio, colui che rompe i patti tira il cocco e ottiene un cattivo presagio, quelli di buon carattere tirano il cocco e semplicemente è propizio.
-  il contadino arando la sua terra pensava di aver trovato un tesoro in un anfora, trovò un Eggun (un fossile) che gli diede prosperità.
Nota: Si raccomanda di rivolgersi ai rispettivi padrini per avere indicazioni individuali.

Postato da: KekeB a 18:20 | link | commenti |
religione, santeria



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